Li chiamano “sassi viventi” ma pochi sanno come coltivare e prendersi cura dei Dinteranthus

I sassi viventi sono la tipologia più facile da coltivare della loro famiglia

Secondo la terminologia scientifica si chiamano Dinteranthus, ma il nome con cui sono maggiormente noti è quello di “sassi viventi”. Anche se provengono dal Sudafrica, probabilmente ne hai già sentito parlare, poiché la loro diffusione è arrivata fino a noi, in Italia.

Dinteranthus

Sassi viventi: come coltivare i Dinteranthus

Nonostante sia, di fatto, una pianta esotica, ormai viene abitualmente coltivata da numerose famiglie pure lungo nostra penisola. Rispetto alle altre specie della famiglia tendono a essere preferite per vari motivi, in primis la facilità di coltivazione. Prendersene cura è davvero semplice, alla portata di chiunque, persino di chi non ha il pollice verde, o perlomeno non lo ha granché sviluppato.

Esemplare di Dinteranthus

Scoprirai tu stessa quanto sia semplice occuparsene, soprattutto nel momento in cui deciderai di mettere in pratica le nostre dritte. Alla sperimentazione effettiva, ti accorgerai delle poche condizioni da rispettare. Affinché cresca forte e rigogliosa, occorre rispettare una serie di criteri dei quali ora vi andiamo a parlare.

A livello di drenaggio, l’impegno richiesto è ben inferiore rispetto alle tipologie dalle caratteristiche analoghe, ad esempio il Lithops. Semmai ti raccomandiamo di prestare attenzione al punto dove collocherai i sassi viventi: scegline uno soleggiato, altrimenti sarà sì difficile assistere a risultati soddisfacenti.

Il periodo di seminazione è quello estivo, con i risultati destinati a vedersi nel corso dell’autunno, mentre in inverno avverrà il lento trasferimento di risorse. I semi non coprirli con la terra e opta in favore di un terreno dalla buona acidità. A tal proposito, aggiungere un po’ di sabbia non fa affatto male, anzi.

Il travaso eseguilo soltanto alla crescita della seconda serie di foglie. Dei frutti comincerai a scorgerli in poco meno di due settimane dalla semina. In principio, le piantine hanno dimensioni parecchio limitate. Ricorda di annaffiarli almeno un paio di volte al giorno.

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