Come prendersi cura della pianta a nastro: errori e consigli

Tra le piante da interno, la pianta nastro è una delle più semplici da curare. Scopriamo quali trucchi possono farla crescere rigogliosa e quali errori potrebbero farla seccare

Soprattutto nel corso dei diversi lockdown sempre più persone si sono accostate al mondo delle piante. Prendersi cura di esse può costituire un passatempo molto rilassante, e apporta inoltre numerosi benefici.

Diverse piante infatti purificano l’aria, respingono insetti indesiderati, e il design studiato con il verde risulta sempre moderno e di classe. Sono in grado di dare un tocco in più agli ambienti in cambio di cure spesso minime. Tra le più gettonate troviamo la pianta a nastro, estremamente semplice da gestire e adatta ai principianti. Vediamo come occuparcene al meglio.

Pianta a nastro in vaso

La pianta a nastro è conosciuta anche come erba ragno, malamadre o ciclo dell’amore per via della forma ricurva che assumono le foglie quando è matura.

Si tratta di foglie lunghe, strette e sottili con nervature bianche. Il nome scientifico è Clorophytum Comosum, è originaria del Sud Africa e può essere coltivata tutto l’anno. Tra le piante da interno è una delle più resistenti. Richiede in genere poche ma fondamentali accortezze per crescere sana e forte.

Attenzioni fondamentali

Qualche semplice trucco per farla stare bene.

Esposizione

Come per tutte le piante luci e ombre sono fondamentali. Bisogna scegliere con cura dove posizionarla, dal momento che necessita di 6-8 ore di luce. Ma occhio: non devono essere raggi diretti! Basta metterla in una stanza luminosa non troppo vicina alla finestra.

Un metro di controllo sono le punte delle foglie: se ingialliscono o seccano è necessario spostare la pianta.

Substrato o terriccio

La scelta del vaso è molto importante. Si tratta di una pianta che si espande, per cui un vaso piccolo non è adatto. Il substrato ideale inoltre deve essere drenante per evitare ristagni, ma mantenere l’umidità. Un mix di torba e sabbia è perfetto.

terriccio per pianta

Irrigazione

In inverno possiamo dare acqua una volta a settimana. Durante l’estate, quando la temperatura aumenta, è bene aumentare a 2-3 volte a settimana.

Inoltre, piuttosto che bagnare direttamente il terriccio, è preferibile nebulizzare abbondantemente la pianta con uno spruzzino. Se le punte iniziano a seccare, la pianta ha sete.

spruzzino per pianta

Errori da non commettere

In primo luogo bisogna evitare luoghi troppo caldi o troppo freddi, dunque stanze con molte fonti di calore o condizionatori sono da escludere.

Allo stesso modo stanze troppo buie rallentano la crescita o addirittura fanno morire la pianta. Fertilizzare direttamente le radici può costituire uno stress per la pianta. Infine non bisogna dimenticare di rinvasarla una volta l’anno, preferibilmente in primavera.

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