Perché puoi avere le palpebre gonfie e come prevenirle

Al di là dell'inestetismo, le palpebre gonfie possono dipendere da cause ben più serie

Spesso capita di ritrovarsi con le palpebre gonfie. Oltre a rappresentare un problema estetico, talvolta indicano alcune patologie. Difatti, in diversi casi hanno origine metabolica o immunitaria.

Data la perdita di consistenza, è tipico che a una certa età vengano le borse sotto gli occhi o le palpebre gonfie. Lo stesso vale nel momento in cui si accumulano stanchezza e stress. Tuttavia, come abbiamo già detto in apertura, capita che dipendano da molteplici altri fattori. In questo articolo ti illustreremo i motivi principali delle palpebre gonfie e i trattamenti adeguati.

Palpebre gonfie: cause e rimedi

Fumo

A costo di ripeterci, la situazione si presenta soprattutto con l’età. Ciò poiché nel corso degli anni tutti i tessuti finiscono per indebolirsi, compresi quelli delle palpebre. Incidono altresì la spossatezza e la scarsa qualità del sonno. L’intero organismo paga, in particolar modo nella zona del viso, un riposo insufficiente. Lo stesso impatto di vizi quali fumare o consumare alcool.

Inoltre, le palpebre gonfie sono il risultato di un’eccessiva ritenzione di liquidi. In tal caso, sono magari frutto di una disfunzione dell’apparato circolatorio tipo l’ipertensione o da una dieta con eccesso di sale.

Polline

Le persone affette da allergie sono maggiormente propense alle palpebre gonfie. Che si manifestano sia durante una lieve reazione – ad esempio nella stagione primaverile, se si è allergici ai pollini – sia in forme gravi, anche per reazioni anafilattiche.

Succede che siano pure il sintomo di un’infezione o compaiano dopo aver preso una botta nella specifica zona. Infine, una causa frequente è l’infiammazione delle cosiddette ghiandole di Meibomio, situate nelle palpebre.

Dormire

Il trattamento da seguire cambia in base al fattore scatenante, perciò è sempre bene prendere appuntamento con uno specialista. Comunque, ci sono delle accortezze di norma raccomandate:

  • dormire il giusto numero di ore, circa 8 al giorno
  • gestire lo stress e l’ansia
  • seguire una dieta equilibrata, con poco sale e assunzione di alcool

Laddove si presentassero delle infezioni, probabilmente il medico prescriverà un antibiotico.

Articoli correlati