Helicobacter pylori: cos’è, complicazioni e trattamenti

In che modo si sviluppa nell'organismo umano e si cura

L’Helicobacter pylori, noto anche come H. pylori, è un batterio opportunista. Ciò significa che si può avere da settimane o addirittura da anni senza nessun sviluppo. Poi, però, quando si presenta l’occasione, quindi il sistema immunitario è debole, inizia a proliferare.

trattamento helicobacter pylori

Secondo le ultime stime, è presente a livelli elevati in oltre il 50% della popolazione mondiale e particolarmente alti in miliardi di individui. 

Helicobacter pylori: come si manifesta e come si combatte

Batteri al microscopio

Tale microrganismo si diffonde rapidamente in chiunque abbia un sistema immunitario compromesso. L’Helicobacter pylori è diventato la principale causa di ulcere allo stomaco, ulcere peptiche, cattiva digestione e cancro allo stomaco. Alla fine dello scorso secolo, è stato trovato negli animali. Poco dopo, ha iniziato a essere diagnosticato negli essere umani, che avevano mangiato la carne degli animali infetti. 

I batteri possono avere una o due pareti cellulari: quelli Gram-positivi ne hanno una, i Gram-negativi ne hanno due. Tale rivestimento esterno protegge i microrganismi in maniera più efficace e rende più complicato per i farmaci antimicrobici e le erbe antimicrobiche penetrare e uccidere il batterio.

Stomaco

La salmonella, l’Escherichia coli (E. coli), la Shigella e l’ l’Helicobacter pylori sono ciascuno Gram-negativi e dispongono di questa doppia parete cellulare protettiva. Le membrane o la pareti stanno alla base della loro sopravvivenza.

Pillole

Nei pazienti con complicanze, quali ad esempio l’ulcera o la neoplasia, il microrganismo va rimosso. Ciò consente di guarire pure certi casi di tessuto linfoide associato alle mucose. I vaccini, sia preventivi sia terapeutici (ovvero, in aggiunta all’attuale trattamento) sono in fase di sviluppo.

Per contrastare ed eliminare l’Helicobacter pylori è richiesto un mix di farmaci, di solito antibiotici e acido-soppressori. Gli inibitori della pompa protonica lo reprimono, e l’aumentato pH gastrico che deriva dal loro impiego è in grado di formare un ambiente ostile al corpo estraneo. 

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