Quali sono le differenze tra il lievito di birra, quello madre e quello secco

Cosa differenza i vari tipi di lievito utilizzati per prodotti di pasticceria e panificati

Nel mondo affascinante della panificazione e della pasticceria, il lievito svolge un ruolo fondamentale e offre a chef e provetti cuochi una vasta gamma di opzioni da scegliere per preparare ricette deliziose. Tra i tipi più comuni di lievito utilizzati ci sono quello di birra, quello granulare e quello madre. Ognuno di essi ha delle caratteristiche che cambiano il risultato finale.

impasto

Il lievito di birra è forse il tipo più popolare. È formato da organismi viventi che metabolizzano gli zuccheri presenti nell’impasto producendo anidride carbonica e alcol. Questo processo di fermentazione è fondamentale per far lievitare il pane e altri prodotti da forno. Il lievito di birra viene venduto fresco o essiccato ed è attivato aggiungendo acqua e zucchero. Solitamente la dose consigliata è di circa 20/25 gr ogni 500 gr di farina per ottenere un impasto perfettamente lievitato in 1/2 ore. 

Lievito madre, di birra e secco a confronto

Il lievito granulare è una forma disidratata di quello di birra. Rispetto al lievito di birra fresco è più facile da conservare e ha una durata più lunga. Viene utilizzato aggiungendolo direttamente agli ingredienti secchi senza bisogno di attivazione. Anche se il processo di lievitazione può richiedere un po’ più di tempo rispetto a quello di birra fresco, il risultato è lo stesso.  La proporzione da utilizzare è circa 7gr ogni 500 gr di farina.

lievito madre

Infine, abbiamo il lievito madre un magico mix di batteri buoni e lieviti naturali che prendono vita mescolando farina e acqua. Questi piccoli organismi lavorano insieme per far lievitare l’impasto, creando un pane soffice e sopratutto molto digeribile.

La cosa fantastica del lievito madre è che potete prepararlo tranquillamente in casa mescolando un po’ di farina e acqua e lasciandoli riposare per un po’. Con un po’ di tempo e attenzione noterete che l’impasto assumerà la caratteristica profumazione acida e le bollicine di fermentazione. Una volta pronto, dovrete prendervene cura come se fosse una pianta e nutrirla continuamente con più farina e acqua per mantenerlo vivo e attivo.

Rispetto agli altri tipi di lievito quello madre, necessita di un tempo maggiore di lievitazione e va utilizzato in un rapporto maggiore rispetto agli altri che si aggira solitamente intorno al 20% ogni kg di farina. Se avete tempo comunque, quello madre resta la scelta migliore da fare, in quanto darà vita a ricette digeribili, profumate e buonissime.

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